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venerdì 11 ottobre 2013

Convegno su Re Vittorio Emanuele III

28 dicembre 1987 - Torino

L'Avvocato Roberto Vittucci Righini, apre i lavori del convegno con una accorata premessa sullo scopo del Convegno sultosi per commemorare i 40 anni dalla morte del più grande Sovrano d'Italia avvenuta in esilio in terra d'Egitto.

Non sapremo mai ringraziare abbastanza l'Amico Roberto per quanto ha sempre fatto e continua a fare per il nostro ideale!


sabato 28 settembre 2013

Presentazione e premesse



Presentazione e premesse

Questo pezzetto di rete, vuole per prima cosa tenere vivo il ricordo e l’insegnamento di SM Umberto II, che pose l’Italia davanti ad ogni altro interesse personale o particolare.
Il “Blog” è stato disegnato per commemorare degnamente l’imminente centenario che cadrà a partire dal 24 maggio del 2015, prendendo spunto da quanto succede ormai ogni anno, o meglio da quanto non succede più ogni anno, in data 4 novembre.
La palma di questo record negativo sull’argomento, spetta sicuramente all’anno 2009, in cui è stato certamente passato il segno, tanto è vero, che, su una rivista illustrata (periodico mensile) che tratta argomenti storici, “Storia in Rete”, sulla rubrica interna “La storia nei giornali” che raccoglie quanto pubblicato sui principali quotidiani nazionali al riguardo di avvenimenti storici, pubblicò per il mese di novembre e del 4 novembre 2009 in particolare, due pagine VUOTE, cioè bianche.
(vedere il Numero 49-50 di Novembre-Dicembre 2009)

Il fatto, singolare, volle evidenziare come ormai, dopo il Risorgimento, anche la Grande Guerra fosse caduta nell’oblio, diventata ciò un tabù per le attuali istituzioni, un argomento scomodo. 

Definita da tutti come la più grande tragedia del XIX secolo dopo la Seconda Guerra mondiale, la Grande Guerra resta nell’immaginario collettivo come la guerra delle trincee e degli inutili macelli per la conquista di pochi metri di terreno, la guerra della stupidità. 
Una “inutile strage” la definì il Papa Benedetto XV nel 1916 quando ormai era chiaro che la guerra sarebbe durata anni e avrebbe portato a perdite e dolori inimmaginabili, non solo materiali e umane.

In opposizione a questa “omologazione”, questo Blog canterà fuori dal coro, proponendo una riflessione ed una analisi diversa, anche positiva di questo avvenimento storico e della conseguente vittoria. Su questo spazio ondine, noi desideriamo CELEBRARE la Vittoria, senza se e senza ma!


«Qui sono i confini della Patria. Pianta le insegne. Da qui nobilitammo gli altri con la lingua, con le leggi e con le arti».

Nel contesto generale di questo avvenimento, desideriamo parlare in modo specifico dell’Italia e di Casa Savoia, perché nella tragedia mondiale della Grande Guerra, queste - l’Italia e Casa Savoia – ebbero un ruolo fondamentale ed insostituibile… 
Di fatto la guerra 1915-18 per l’Italia, rappresenta l’ultima guerra di indipendenza (la quarta, dopo quelle del 1848-49, 1859 e 1866) ed è la consacrazione quale nazione unita, in potenza mondiale.
Il Patriottismo che la ispirò e il Patriottismo che uscì da essa rafforzato nella vittoria riportata, cementarono le fondamenta del nostro Paese e contribuirono al sentimento di unità tra la gente per molti anni ancora dopo la seconda guerra mondiale.

E sarà forse per questo, che il 4 novembre è da tempo nel mirino delle istituzioni repubblicane e della sua politica per essere cancellata assieme ai valori che ha rappresentato e che potrebbe ancora rappresentare. L’occasione del centenario e delle sue celebrazioni, sono quindi una enorme occasione per rimettere al centro dell’attenzione “la storia” e la storia soltanto.
Ma perché si vuole cancellare questa data ?

Perché essa riveste un importante passaggio storico che dimostra con i fatti la falsità ideologica anti-italiana e secessionista oggi imperante, minando alla radice i loro piani ed i loro interessi. È così, che questo anniversario è stato nel dopoguerra, prima declassato e corroso dalle menzogne, e ora si sta tentando di dimenticare del tutto, o di abbinarlo a valori diversi, riduttivi e particolaristici o addirittura negativi, rispetto a quello originale. La Grande Guerra poi, come il Risorgimento è un evento storico che non può essere scisso dall’operato e dai meriti di Casa Savoia, e questo nell’odierna Italia repubblicana non è ammissibile.

Alberto Conterio

martedì 24 settembre 2013

Grande Guerra Blog… si parte!



Grande Guerra Blog… si parte!

Questo spazio online, nasce in previsione del 100° anniversario della Grande Guerra, 1914-18, per noi italiani la Guerra 1915-18.
Lo scopo, come già è stato fatto per il 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia, è quello di raccogliere il materiale ritenuto “valido” e denunciare la disinformazione o la malainformazione mediatica inerente l’argomento. Ci vediamo costretti a ciò per difendere anche questa volta il buon nome della nostra Patria e dei Patrioti italiani dal malcostume – ormai generale e generalizzato – di svilire la nostra storia, dimenticarla o peggio riscriverla, attribuendogli significati falsi, contrari e negativi per i valori che al tempo aveva rivestito e che ancor oggi potrebbe rivestire. La missione quindi è duplice, non dimenticare e al tempo stesso rivitalizzare un pochino il morale di tanti milioni di italiani delusi da questa repubblica circense che è la repubblica italiana.
Come seppe evidenziare bene Giovannino Guareschi in una delle sue meravigliose vignette infatti, la repubblica italiana è quella che è, e potrebbe finire da un momento all’altro, ma l’Italia no, l’Italia continua il suo cammino nella Storia !!! Noi italiani abbiamo l’onore ed insieme il dovere di far si che questa Nazione non si arrenda al nichilismo europeista, pensando ad un futuro migliore!

Grande Guerra - 100° anniversario dell’Unità d’Italia
Questa la titolazione del Blog!


In questo spazio, sia chiaro fin da queste prime righe, non troveranno posto le lamentevoli e politicamente corrette frasi fatte, sulla Grande Guerra, ma intendiamo celebrare la VITTORIA sul nemico di sempre, l’Austria e il raggiunto completamento dell’Unità Nazionale che comprendeva tutte quelle terre italianissime che oggi, per ragioni politiche si trovano ad est dei nostri confini friulani. Su questo spazio insomma desideriamo dare voce al puro e sano patriottismo nazionale che fece della nostra Patria una potenza mondiale temuta e rispettata.

Auguriamo quindi a tutti i lettori vecchi e nuovi, una buona lettura chiedendo di restare attenti agli aggiornamenti che andremo a pubblicare.

Alberto Conterio