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mercoledì 2 ottobre 2013

Introduzione e generalità sull’argomento



La Prima Guerra Mondiale ed il suo tempo
Introduzione e generalità sull’argomento

Parlando di storia o di fatti e periodici storici, viene spesso compiuto un grossolano errore, o è più corretto scrivere che viene volutamente fatto un errore: paragonare i fatti accaduti un tempo al nostro standard attuale di valori e di conoscenza.
Si usa per così dire il “senno di poi”, per puntare il dito su chi non ci è simpatico ad esempio, accusandolo d’aver fatto scelte errate, scellerate o criminali, oppure per non averle fatte. Si guarda cioè ai fatti accaduti, facendo il confronto con le aspettative sociali d’oggi. In breve non regoliamo i parametri dei fatti al tempo ed alla situazione contingente al periodo in cui i fatti stessi si sono svolti. Ciò e grave, perché giudicare i fatti di più di mezzo secolo orsono con i canoni odierni, vuol dire correre il rischio di avere una visione distorta degli avvenimenti e del contesto in cui si svolsero e di discuterne usando due linguaggi diversi, quello della storia e quello della cronaca, con i quali è difficile intendersi.


Per chiarire questo concetto basilare, facciamo un esempio : pensando all’emancipazione fem-minile avvenuta nel ventesimo secolo, diventa difficile non essere perplessi davanti ad alcuni passi della Bibbia, che, riferendosi alla condizione femminile, recita fuori dal tempo (sembrerebbe) che la donna è sottomessa all’uomo o che debba esserlo.
E’ chiaro che questa è una situazione inaccettabile oggi, improponibile, e la posizione della Chiesa stessa non può che essere a favore dell’ugual rispetto tra uomo e donna. Contestualizzando però il periodo in cui il Testo è stato scritto, si può affermare invece, che la Bibbia risulta essere addirittura un testo  rivoluzionario al suo tempo, tutt’altro che retrogrado.
Sulla Bibbia infatti si trovano riferimenti alla donna anche quando si scrive che occorre rispettarla, onorarla e proteggerla perché essa è la madre dei nostri figli. Sono argomenti scontati oggi, ma 2000 anni fa, molto meno, e non sono pochi ancora oggi, i testi sacri e le presunte “civiltà” che trattato il soggetto “donna” in ben altro modo !

Questo esempio fa nascere una domanda; Non siamo capaci di fare questo ragionamento di contestualizzazione oppure siamo indotti per convenienza a non farlo?
Torna alla mente quanto detto dal Prof. Richey . "La conoscenza della verità non può mai essere pericolosa, l'ignoranza sì, e ancora più pericolosa una conoscenza parziale della Verità Storica, perché di essa potrebbero servirsi politicanti senza scrupoli per influenzare le passioni delle loro vittime, traendole in inganno con ricostruzioni distorte del passato." 
È molto facile quindi che la nostra incapacità di parametrizzare i fatti al tempo in cui si sono svolti sia volutamente studiato, e segua uno scopo.

Non si tratta di essere complottasti. Si tratta di sgombrare la mente dai pregiudizi costruiti nel secondo dopoguerra per tentare un approccio libero verso la storia, valutando con obiettività i fatti e non i risultati che questi hanno prodotto nel tempo, così come fecero i nostri nonni. Occorre cioè mettere da parte la demagogia della politica spicciola degli avventurieri e degli  approfittatori, per calarsi nella realtà del momento storico.

Dall’epoca della Grande Guerra infatti, tutto è cambiato, economia, società, politica, la tecnologia, le stesse aspettative di vita sono cambiate. Impossibile quindi guardare obiettivamente a questo importantissimo passaggio storico senza riportare indietro le lancette del tempo.
Su questo Blog, sarà nostra cura tentare questo esperimento, per vivere da persona del 1900 la Grande Guerra. Grande si per per il numero dei morti, per il numero dei Paesi interessati, per le nuove tecnologie impiegate, ma grande soprattutto per gli ideali che la “mossero”: Ideali e idealisti oggi totalmente scomparsi e non più politicamente corretti.

Alberto Conterio

sabato 28 settembre 2013

Presentazione e premesse



Presentazione e premesse

Questo pezzetto di rete, vuole per prima cosa tenere vivo il ricordo e l’insegnamento di SM Umberto II, che pose l’Italia davanti ad ogni altro interesse personale o particolare.
Il “Blog” è stato disegnato per commemorare degnamente l’imminente centenario che cadrà a partire dal 24 maggio del 2015, prendendo spunto da quanto succede ormai ogni anno, o meglio da quanto non succede più ogni anno, in data 4 novembre.
La palma di questo record negativo sull’argomento, spetta sicuramente all’anno 2009, in cui è stato certamente passato il segno, tanto è vero, che, su una rivista illustrata (periodico mensile) che tratta argomenti storici, “Storia in Rete”, sulla rubrica interna “La storia nei giornali” che raccoglie quanto pubblicato sui principali quotidiani nazionali al riguardo di avvenimenti storici, pubblicò per il mese di novembre e del 4 novembre 2009 in particolare, due pagine VUOTE, cioè bianche.
(vedere il Numero 49-50 di Novembre-Dicembre 2009)

Il fatto, singolare, volle evidenziare come ormai, dopo il Risorgimento, anche la Grande Guerra fosse caduta nell’oblio, diventata ciò un tabù per le attuali istituzioni, un argomento scomodo. 

Definita da tutti come la più grande tragedia del XIX secolo dopo la Seconda Guerra mondiale, la Grande Guerra resta nell’immaginario collettivo come la guerra delle trincee e degli inutili macelli per la conquista di pochi metri di terreno, la guerra della stupidità. 
Una “inutile strage” la definì il Papa Benedetto XV nel 1916 quando ormai era chiaro che la guerra sarebbe durata anni e avrebbe portato a perdite e dolori inimmaginabili, non solo materiali e umane.

In opposizione a questa “omologazione”, questo Blog canterà fuori dal coro, proponendo una riflessione ed una analisi diversa, anche positiva di questo avvenimento storico e della conseguente vittoria. Su questo spazio ondine, noi desideriamo CELEBRARE la Vittoria, senza se e senza ma!


«Qui sono i confini della Patria. Pianta le insegne. Da qui nobilitammo gli altri con la lingua, con le leggi e con le arti».

Nel contesto generale di questo avvenimento, desideriamo parlare in modo specifico dell’Italia e di Casa Savoia, perché nella tragedia mondiale della Grande Guerra, queste - l’Italia e Casa Savoia – ebbero un ruolo fondamentale ed insostituibile… 
Di fatto la guerra 1915-18 per l’Italia, rappresenta l’ultima guerra di indipendenza (la quarta, dopo quelle del 1848-49, 1859 e 1866) ed è la consacrazione quale nazione unita, in potenza mondiale.
Il Patriottismo che la ispirò e il Patriottismo che uscì da essa rafforzato nella vittoria riportata, cementarono le fondamenta del nostro Paese e contribuirono al sentimento di unità tra la gente per molti anni ancora dopo la seconda guerra mondiale.

E sarà forse per questo, che il 4 novembre è da tempo nel mirino delle istituzioni repubblicane e della sua politica per essere cancellata assieme ai valori che ha rappresentato e che potrebbe ancora rappresentare. L’occasione del centenario e delle sue celebrazioni, sono quindi una enorme occasione per rimettere al centro dell’attenzione “la storia” e la storia soltanto.
Ma perché si vuole cancellare questa data ?

Perché essa riveste un importante passaggio storico che dimostra con i fatti la falsità ideologica anti-italiana e secessionista oggi imperante, minando alla radice i loro piani ed i loro interessi. È così, che questo anniversario è stato nel dopoguerra, prima declassato e corroso dalle menzogne, e ora si sta tentando di dimenticare del tutto, o di abbinarlo a valori diversi, riduttivi e particolaristici o addirittura negativi, rispetto a quello originale. La Grande Guerra poi, come il Risorgimento è un evento storico che non può essere scisso dall’operato e dai meriti di Casa Savoia, e questo nell’odierna Italia repubblicana non è ammissibile.

Alberto Conterio

martedì 24 settembre 2013

Grande Guerra Blog… si parte!



Grande Guerra Blog… si parte!

Questo spazio online, nasce in previsione del 100° anniversario della Grande Guerra, 1914-18, per noi italiani la Guerra 1915-18.
Lo scopo, come già è stato fatto per il 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia, è quello di raccogliere il materiale ritenuto “valido” e denunciare la disinformazione o la malainformazione mediatica inerente l’argomento. Ci vediamo costretti a ciò per difendere anche questa volta il buon nome della nostra Patria e dei Patrioti italiani dal malcostume – ormai generale e generalizzato – di svilire la nostra storia, dimenticarla o peggio riscriverla, attribuendogli significati falsi, contrari e negativi per i valori che al tempo aveva rivestito e che ancor oggi potrebbe rivestire. La missione quindi è duplice, non dimenticare e al tempo stesso rivitalizzare un pochino il morale di tanti milioni di italiani delusi da questa repubblica circense che è la repubblica italiana.
Come seppe evidenziare bene Giovannino Guareschi in una delle sue meravigliose vignette infatti, la repubblica italiana è quella che è, e potrebbe finire da un momento all’altro, ma l’Italia no, l’Italia continua il suo cammino nella Storia !!! Noi italiani abbiamo l’onore ed insieme il dovere di far si che questa Nazione non si arrenda al nichilismo europeista, pensando ad un futuro migliore!

Grande Guerra - 100° anniversario dell’Unità d’Italia
Questa la titolazione del Blog!


In questo spazio, sia chiaro fin da queste prime righe, non troveranno posto le lamentevoli e politicamente corrette frasi fatte, sulla Grande Guerra, ma intendiamo celebrare la VITTORIA sul nemico di sempre, l’Austria e il raggiunto completamento dell’Unità Nazionale che comprendeva tutte quelle terre italianissime che oggi, per ragioni politiche si trovano ad est dei nostri confini friulani. Su questo spazio insomma desideriamo dare voce al puro e sano patriottismo nazionale che fece della nostra Patria una potenza mondiale temuta e rispettata.

Auguriamo quindi a tutti i lettori vecchi e nuovi, una buona lettura chiedendo di restare attenti agli aggiornamenti che andremo a pubblicare.

Alberto Conterio